giovedì 30 dicembre 2010

La ciliegina sulla torta....


Che a Sharm fossero alla frutta ce lo faceva supporre la ridicola gestione del "problema squalo" ( riassuntino: spiagge chiuse, spiagge aperte, attacco fatale, spiagge richiuse, arrivo di esperti di fama mondiale, uccisione indiscriminata di ogni tipo di squalo pasturando e utilizzando "long lines", immersioni consentite solo ai sub con + di 50 immersioni, snorkeling vietato, no ok anche lo snorkeling ma solo dalla barca, ok alle immersioni per tutti, bagno vietato, no ok al bagno ma solo entro i 2 metri di profondità, snorkeling davanti agli alberghi vietato, no ok allo snorkeling dall'albergo ma solo con una guida tesserata CDWS....).
Ci mancava solo la ciliegina sulla torta.

Eccola.

Entra in scena Riccardo Sturla Avogadri, pilota di linea e appassionato di squali (vivi e morti, che colleziona e rinchiude in un acquario o di cui vende denti e mandibole!!!) che, dopo aver rilasciato esilaranti dichiarazioni (peraltro non richieste) sulla causa degli attacchi come ad esempio la pipì dei bagnanti (quindi davanti a Rimini e Riccione, ad Agosto, ci saranno milioni di squali pronti al banchetto?) nonchè l'odore proveniente dai ristoranti sul mare (peccato che a Sharm non ce ne sia uno, in riva al mare!) si offre per la soluzione risolutiva, tramite fantomatiche barriere ad onde elettromagnetiche...
Peccato che qualche giorno prima avesse dichiarato:

Domanda: Le autorità egiziane hanno deciso di riaprire ai turisti la spiaggia di Sharm el Sheikh adottando delle misure di sicurezza quali un costante lavoro di pattugliamento al largo e una bandiera rossa che avvertirà prontamente i bagnanti della presenza di eventuali squali nelle vicinanze. Secondo te quali altre misure di sicurezza è opportuno adottare?

Risposta: So che c’è stata una riunione con il governatore del Sinai e qualche esperto parlava di reti a protezione delle spiagge come avviene in Sud Africa e in Australia. I risultati sarebbero ottimi per i turisti in quanto avrebbero la certezza matematica di non essere morsicati accidentalmente, ma si è sottovalutato un grosso problema: in questo modo si ucciderebbero milioni di pesci perché si impiglierebbero nelle reti. Si è parlato anche di barriere elettriche che agirebbero sulle ampolle del Lorenzini (gli speciali organi di senso posseduti da squali e razze situati nella parte anteriore della testa che formano una rete di canali pieni di gel, n.d.r.) non facendo avvicinare solo squali e razze ma lasciando passare altri pesci, delfini, balene, tartarughe, etc. Purtroppo nessuno è esperto in questo campo e barriere di questo genere non sono mai state costruite."

Bene!
Migliaia di bagnanti, sub e (ultimi ma non meno importanti) pesci ad altri animali marini, sono felicissimi di fare da cavia all'esperimento del buon Riccardo, che se non ha le luci della ribalta su di se, pare non essere contento (ricordiamo ad esempio il pessimo gusto di vendere denti, mascelle di squalo ed altri macabri reperti di specie in via di estinzione in varie occasioni, tra cui la fiera subacquea EUDI, scatenando come ovvio una ridda di polemiche)!!!


Di seguito ecco il delirante comunicato diramato ai media e agli operatori del settore subacqueo, buon divertimento:


COMUNICATO STAMPA SUGLI AVVENIMENTI IN MAR ROSSO A SHARM EL SHEIKH

di riccardo sturla avogadri rientrato da Sharm El Sheikh

"Inizio questo comunicato stampa indirizzato a tutti i media e operatori del settore subaqueo e turistico, autorizzandovi sin da ora a rilanciarlo su tutti i motori di ricerca, siti, radio, etc.
Dopo 27 anni di duro lavoro nel campo squali iniziando principalmente con lo studio dei dispositivi antisqualo a onde elettriche e della messa a punto di una tecnica che mi permetteva di addormentarli con la quale poi ho iniziato a marcarli per sapere i loro spostamenti è finalmente arrivato il giusto riconoscimento.
Ringrazio principalmente tutte le persone che in questi anni hanno aiutato la Shark Academy Onlus che dal 1 di gennaio apre le iscrizioni a tutti potendo così avere diritto di voto.
Come tutti sanno in mar rosso per la festa del sacrificio erano previste migliaia di pecore da sacrificare… Un mese prima dell’evento è esploso un condotto di gas sotto una collina uccidendone molte migliaia, questo ha reso necessario integrare quelle mancanti facendo arrivare via mare due navi dalla Somalia ed Ethiopia circa 70 mila pecore. Durante il tragitto ne sono morte 4200 che sono state buttate in mare pensando andassero sul fondo, invece si sono gonfiate, tornate in superficie e trasportate dalle correnti sulle coste di Sharm El Sheikh portandosi dietro centinaia di squali di ogni specie, specialmente quelli oceanici (Longimanus e Mako). Questi squali si sono nutriti delle carcasse in decomposizione che hanno creato ammoniaca, l’ammoniaca infatti è usata per attirare gli squali in quando fa credere al pesce che ci sia un corpo morto in acqua di cui nutrirsi. I bagnanti in acqua spesso fanno urea che diventa ammoniaca, questo fa si che gli squali vanno a mordere le persone. Dopo vari tentativi di capire cosa sia successo in Egitto e dopo la chiusura, apertura e richiusura delle spiagge sono stati interpellati da tutto il mondo diversi esperti, nessuno è stato in grado di trovare una spiegazione certa dell’accaduto e nessuno ha trovato una soluzione al problema. Un gruppo di diving, operatori del settore nautico e direttori di alberghi hanno a questo punto iniziato a cercare qualcuno che potesse risolvere questo problema. E’ saltato fuori il nome della Shark Academy Onlus che al momento e’ presente nei primi 10 siti di tutti i motori di ricerca digitando la parola shark facendo registrare dai 2000 ai 3000 contatti giornalieri. Sono stato quindi convocato in qualità di presidente e fondatore della S.A. da questo gruppo di operatori del settore capeggiati da Gualtiero Camerini (wally) manager del sharm coast & sheikh coast diving il quale mi ha organizzato una conferenza presso l’hotel Savoy a Sharm El Sheikh con il Governatore del Sinai il 20 dicembre 2010. Alla conferenza erano presenti circa 30 dirigenti del settore turistico del mar rosso. La mattina avevamo fatto un sopraluogo nei posti degli attacchi equipaggiato di apparecchiatura PCE molto sofisticata per misurare i valori dell’acqua (ph, ossigeno, salinità, conduttività, microvolts, ammoniaca, nitrati, nitriti etc.). Abbiamo testato un dispositivo di nuova concezione che tiene lontani squali e razze ma che fa passare tutti gli altri animali marini. Durante la conferenza ho fatto una presentazione della Shark Academy Onlus e dei risultati ottenuti in questi anni. E poi illustrato il progetto di protezione delle coste. Il progetto consiste in una barriera ad onde elettromagnetiche creata attraverso degli elettrodi disposti di fronte le spiagge che faranno da filtro solo per gli squali e le razze non per gli altri pesci. In questo modo potrò evitare di far mettere le reti che ucciderebbero milioni di pesci, oltretutto molti di questi pesci rimasti incastrati nelle maglie delle reti attirerebbero altri squali che mordendo il pesce potrebbe rompere la rete e fare dei buchi per poi entrare comunque al suo interno! Questo tipo di tecnologia esiste già per difese personali ma nel mondo non è mai stata usata per proteggere una intera area. Il progetto è piaciuto molto e il giorno dopo siamo stati autorizzati a recarci in mare aperto al limite del parco marino per attirare dei Longimanus. Il Governatore ha anche richiesto al parco marino di collaborare con noi. Equipaggiato di ogni tipo di dispositivo preso dal museo/centro ricerca Shark Academy presente nella mostra squali di Jesolo lido Shark Expo e grazie ad apparecchiature scientifiche messe a disposizione direttamente dalla Shark Expo di Jesolo, siamo andati in acqua simulando le stesse condizioni degli attacchi, provvisti solo del dispositivo antisqualo ad onde elettriche. I risultati delle ricerche verranno esposti durante una conferenza stampa che stiamo preparando nel centro ricerca squali a Jesolo Lido. Al momento abbiamo ricevuto l’incarico di costruire 13 barriere di 100 mt per i principali hotel di Sharm El Sheikh. Il giorno 28 dicembre sono state riaperte le spiagge ma non sta comunque entrando quasi nessuno in acqua in quanto non è ancora stata fatta nessuna barriera di protezione e la paura di essere attaccati accidentalmente da uno squalo è ancora grandissima e non andrà mai via finchè non si vedrà qualcosa di materiale. Circa il 60% di cancellazioni di prenotazioni stanno mettendo in crisi molti operatori del settore turistico. Da un momento all’altro mi sono trovato ad essere un esperto in un campo che non pensavo sarebbe mai servito per la protezione delle spiagge, nel 1996 (ben 14 anni fa ero diventato l’importatore ufficiale per tutto il Sud Europa della prima versione di questo dispositivo chiamato P.O.D. protective oceanic device che ho poi modificato e che usavo come sicurezza per immergermi con squali bianchi, tigre zamebsi etc.), tutti sanno che gli squali non sono pericolosi per l’uomo, purtroppo aver alterato le condizioni naturali delle acque ora ha realmente creato un alto rischio per l’uomo di essere confuso per una potenziale preda. La prima barriera elettromagnetica sarà pronta entro un mese da ora, avrà una estensione dalla spiaggia di 50 mt x 100 mt fino a una profondità di circa 16 metri. I bagnanti potranno quindi riprendere le loro normali operazioni di snorkeling, nuoto, etc. CON UNA SICUREZZA DEL 99% solo all’interno di queste barriere. Sul sito www.sharkacademy.it saranno visibili le foto delle barriere anche in tempo reale grazie a telecamere subacquee che ne mostreranno il funzionamento. Mi dispiace solo che il governo Italiano, regioni comuni e politicanti sappiano solo fare un sacco di chiacchere e come al solito pensano solo ad arricchirsi alla faccia di molti come il sottoscritto che a proprie spese è andato in ferie a cercare di risolvere un problema di carattere mondiale, sono arrivati più riconoscimenti da altri paesi piuttosto che dal paese per cui lavoro e al quale pago le tasse… scrivetemi a info@sharkacademy.com "

mercoledì 29 dicembre 2010

Situazione Sharm: un contentino per tutti


Ecco l'ultimo comunicato rilasciato ieri dalla CDWS (Chamber of Diving and Water Sports) che non posso fare a meno di commentare (in blu), dato che il ridicolo sembra non aver fine !!!

28 December: copy of Decree # 389
Tuesday, 28 December 2010

CDWS today received Decree # 389 dated 28.12.10 from the office of the Governor of South Sinai.

The decree states the following:

- all areas along the Sharm el Sheikh coast line are now open to water sports.

Tutte le aree sulla costa di Sharm el Sheikh sono riaperte per gli sports acquatici.
Bisognerebbe capire cosa intendono per "water sports":
Snorkelling? No.
Nuoto? No.
Banana boats? Boh.
Immersioni? Boh, non le avevano già consentite dappertutto?

- swimming is permitted in front of hotels on the condition that the hotel provides a ‘secure swimming area’. A ‘secure swimming area’ is defined as no deeper than 2m and clearly marked with buoys and ropes.
Si può nuotare di fronte agli hotel, solo se l'hotel allestisce un'area sicura: massima profondità 2 metri, delimitata da boe e corde (che notoriamente spaventano gli squali?!?)....quindi?
Quindi solo nelle baie...Naama Bay, Sharks Bay, Sharm el Moya, nella laguna dopo l'ex Conrad a Ras Ghamila e sul bagnasciuga della costa dato che da tutte le altre parti il reef è a frangente, quindi con profondità superiore ai 2 metri...

- CDWS confirmed with Gen. Ahmed Saleh that; all regulations relating to snorkelling in previous decrees still apply according to the decree # 358 (i.e. snorkelling in Tiran area only, only by boat and no drift snorkelling)
Confermate le disposizioni già in vigore : Snorkelling solo a Tiran, solo dalla barca e solo in shamandura...però però però ecco l'eccezione per non scontentare gli albergatori:

- the exception to this rule is that snorkelling activities maybe conducted where a hotel has a fringing reef, on the condition that they are accompanied by a snorkelling guide. The snorkelling guide must be a CDWS card holder and be working for a CDWS member centre.
Lo snorkelling può essere effettuato anche dagli hotel che hanno un reef a frangente (= ossia tutti quelli che non sono in una baia) con la condizione che ci sia una guida che abbia il tesserino della CDWS e che lavori per un centro CDWS (notoriamente invisi agli squali più audaci ?!?).................

martedì 28 dicembre 2010

Reti antisqualo a Sharm?

foto © Jeremy Stafford-Deitsch

Dopo la ridda di articoli, interviste, servizi tv che hanno intasato i media, tutto tace per quanto riguarda il "problema squalo" di Sharm el Sheikh.
Ma si sa, è Natale e sono tutti più buoni (longimanus inclusi) e bisogna tentare di salvare la stagione, dopo la magrissima figura che le autorità egiziane hanno fatto nella gestione della vicenda.
Un silenzio sospetto avvolge quello che avviene a Sharm.
Le uniche news arrivano da HEPCA (Hurghada Environmental Protection and Conservation Association)che, dopo aver denunciato il massacro di un gran numero di squali (quindi non solo quei 2 mostrati alle tv di tutto il mondo) ci avverte che l'unica soluzione trovata dal pool di esperti (nemmeno concordi tra loro) e dalle autorità, sia quella di posizionare delle reti che proteggano i bagnanti da un eventuale incontro con uno squalo.
Inutile sottolineare il devastante impatto che avranno queste reti sul delicato ecosistema di una barriera corallina...

giovedì 23 dicembre 2010

Il mare d'inverno - Franco Banfi

Natale.
Freddo. Neve. Ghiaccio.
Anche al mare...
Mi sembra il momento giusto per gustare queste splendide immagini di Franco Banfi:






martedì 21 dicembre 2010

Video del mancato attacco del longimanus - Sharm agosto 2010

Ecco finalmente il video girato il 19 Agosto 2010 a Gordon Reef (Sharm el Sheikh)quando abbiamo avuto un incontro molto ravvicinato con uno squalo Carcharhinus longimanus mentre attendevamo la barca in superficie dopo un'immersione; avventura raccontata nel post "Tra le pinne del longimanus".

Il video dura solo 28 secondi ed è stato girato con un grandangolo, dunque lo squalo era molto più vicino di quanto non sembri (!).
In questo frangente, dopo aver realizzato che lo squalo ci puntava avvicinandosi molto (una spanna da me !!!) e dopo avergli rifilato 2 calci con tutta la forza che avevo, stiamo scappando mentre la barca ci viene a prendere a tutto gas.
Dato il momento, la qualità del video non è un granchè ;-)

Protagonisti: io,Ella (pinne fucsia) Cicciuzz (pinne gialle) Toscanello (pinne nere)

Tolte le restrizioni alle attività subacquee a Sharm el Sheikh

Photo: ALAMY

La CDWS ha diramato un comunicato con cui informa che sono state tolte le restrizioni applicate alle attività subacquee dopo gli attacchi di squalo avvenuti 3 settimane fa lungo la costa di Sharm el Sheikh.
Nulla cambia invece per quanto riguarda lo snorkeling, per cui rimangono in vigore i divieti pubblicati qualche giorno fa.

CDWS member update: diving restrictions lifted


All diving restrictions put in place following the series of shark incidents since 30 November have now been lifted.

Following continuing safety assessments and a gradual change in restrictions, CDWS is pleased to inform members that all diving activities can continue under the normal safety and standards guidelines applicable before the incidents.

At this time, restrictions regarding snorkelling remain unchanged. As and when there will be changes to these restrictions, we will send out an announcement

venerdì 17 dicembre 2010