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martedì 10 maggio 2011

Taiji: strage infinita

Photo Straight edge.it

Ad Ottobre avevo parlato del film-documentario "The Cove" relativo alla strage di cetacei in Giappone.
A febbraio ho ripreso l'argomento dell' orrore perpetrato a Taiji , postando anche dei video agghiaccianti su come questi animali vengano uccisi in modo barbaro e crudele.
Ma non avrei mai pensato di dover tornare, a distanza di così pochi mesi, a parlare per la terza volta di quello che avviene in questa baia.
E' notizia di ieri: la caccia ai cetacei è stata prolungata di 1 mese, dato che l'attività aveva subito alcuni contraccolpi a causa della perdita di imbarcazioni per colpa dello tsunami dello scorso marzo....
:-(
Questione di gusti, ma l'idea di assaporare un sashimi fatto con un animale trucidato in questo modo, mi fa passare la fame (per non dire altro...).

Ecco l'articolo originale tratto da Inside Japan Tours:

Taiji Dolphin hunt extended by one month

Written by Susan Ballion

The whaling town of Taiji has announced that it will be extending its annual dolphin hunt by a month through to the end of May, resulting in around 200 long-finned pilot whales being caught.
Following this ruling by the Wakayama prefectural government, a group of local fishermen caught up to 60 long-finned pilot whales and auctioned them off at the end of last week, Kyodo News reports.
The fish are part of the dolphin family and their meat is highly profitable as it can be used to make sashimi.
Although coastal whaling will be suspended this year for the first time since 1988, due to the number of fishing boats ruined by the March 11th earthquake, the local authority has allowed drive hunting to continue for one month longer than usual.
This controversial practise involves driving the cetaceans into a bay before killing them, and it was brought to light in the 2009 Oscar-winning documentary The Cove.

lunedì 11 aprile 2011

Creature dagli abissi: lo squalo Goblin

Ho trovato un interessante trilogia di video dedicata a questo inquietante abitante degli abissi, lo Squalo Goblin (Mitsukurina owstoni)...peccato sia in giapponese :-(
Affascinante vedere lo squalo "dal vivo" con la bocca non estroflessa: generalmente l'iconografia mondiale lo propone sempre morto (!) e con l'apparato boccale in posizione di attacco.
Già il poverello non è un granchè in fatto di bellezza, conciato così poi ....
Queste rare immagini "live" restituiscono invece un po' di dignità a questo animale:



Il secondo video mostra l'originale meccanismo di estroflessione delle mandibole:



il meccanismo in funzione "dal vivo"...

giovedì 24 marzo 2011

Nave giapponese cavalca lo tsunami....

La Guardia Costiera giapponese ha diffuso un video di una nave che, in oceano aperto, si imbatte nell'onda di tsunami provocata dal terremoto dell'11 Marzo scorso.
Dal sito Youtube di Associated Press....

The Japanese coast guard released a video showing the massive tsunami waves swelling in the sea off the coast of northern Japan, after the 9.0-magnitude earthquake struck offshore on March 11.

giovedì 10 febbraio 2011

In morte di un' orca

L'orca Nami durante uno spettacolo al Port of Nagoya Public Aquarium.

Adoro le orche.
Enormi, possenti, sfrontate, lucide nella loro elegante livrea bianca e nera.
Ma anche intelligentissime, spietate e molto organizzate.
Mi piace vederle nel loro ambiente, studiare ed applicare estreme tattiche di caccia insieme alle compagne.
Mi spiace saperle in cattività, loro che vagano libere nell'immensità degli oceani, anche se capisco (ma non giustifico) che per molti è l'unica occasione di vederle dal vivo.
Mi spiace leggere un articolo come questo del The Mainichi Daily News, da cui trapela tutto il disagio di questo esemplare che, dopo 24 anni in un acquario, sceglie l'unica via per la libertà:
il suicidio.
Nami, Orcinus orca di 28 anni, dopo aver passato 24 anni nel Taiji Whale Museum (Giappone) viene venduta al Port of Nagoya Public Aquarium.
Qui, dopo pochi mesi, inspiegabilmente muore.
I risultati dell' autopsia rivelano che l'animale ha ingoiato 491 pietre (per un totale di 80 kg !!!) che costituivano parte dell' "arredo" dell'acquario di Taiji.
Tristezza.

Ecco l'articolo originale :

Autopsy shows killer whale swallowed 80 kilograms of stones before death at aquarium

(Mainichi)NAGOYA -- A popular killer whale that died at an aquarium here last month has been found to have lost its life apparently after swallowing more than 80 kilograms of stones over the course of many years, which led to it suffering from a stomach ulcer and pneumonia, the facility has announced.

According to the Port of Nagoya Public Aquarium, an autopsy has found that the female killer whale, named "Nami," had 491 stones -- weighing 81.4 kilograms in total -- stuck in her stomach.

One pocket of her stomach was reportedly sagging due to the weight of some 70 kilograms of pebbles stuffed in it, including the largest stone that measured 17 centimeters in length and weighed 2.1 kilograms. Furthermore, an ulcer was found in another pocket of her stomach, and bleeding from the spleen and enteritis were also diagnosed. The ailments are thought to have put a strain on Nami's heart.

There are reportedly no study documents on killer whales that include reports of them swallowing stones.

In a bid to further examine what caused Nami's death and review how killer whales should be raised in captivity, the Port of Nagoya Public Aquarium will team up with external experts to set up an investigative committee later this fiscal year.

Nami was captured off the coast of the Wakayama Prefecture town of Taiji in 1986 and had been kept for 24 years at the Taiji Whale Museum. Nami was then transferred to the aquarium in Nagoya after the facility purchased her for 500 million yen in June last year. The killer whale, however, became ill four months later and died on Jan. 14 at an estimated age of 28.

Nami is believed to have repeatedly swallowed pebbles at the Taiji Whale Museum as whales at the facility are displayed in part of a natural cove. There are no stones in the pool where Nami was kept at the aquarium in Nagoya.

martedì 8 febbraio 2011

Ancora orrore a Taiji

Incappare in questo agghiacciante articolo di "The Sun" e poi assistere impotente a questo crudele massacro, mi ha lasciata senza parole.
A Taiji, Giappone, da anni gli attivisti di tutto il mondo si battono contro il massacro di varie specie di delfini che viene perpetrato con metodi disumani (vedi questo post).
Dopo le violente polemiche, i pescatori si sono organizzati, mascherando con teloni la parte di "The Cove" (così è chiamata la baia dove radunano e macellano i delfini ancora vivi) e applicando metodi da incubo per uccidere gli animali lasciando meno tracce possibili.
L'ultimo in ordine di tempo risale a pochi giorni fa, documentato in questo crudo video girato da Atlantic Blue: il pescatore infila uno stiletto di metallo lungo una quarantina di cm direttamente nella spina dorsale del delfino, infilando subito dopo un tappo di legno in modo che non fuoriesca il sangue. L'animale si dibatte per parecchi minuti in agonia e, se tarda troppo a morire, viene spinto sott'acqua in modo che affoghi.

ATTENZIONE: QUESTO VIDEO CONTIENE DELLE IMMAGINI CRUENTE CHE POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SUSCETTIBILITA'

martedì 11 gennaio 2011

Kesen-numa City: l' Inferno degli squali

Kesen-numa City, Giappone.
Kesen-numa City, la capitale dello Shark finning.
Kesen-numa City, l'Inferno degli squali.


Da non perdere l'agghiacciante reportage di Alex Hofford, da cui sono tratte le immagini ed il video.

Per stomaci forti.

http://www.alexhoffordphotography.com/




giovedì 28 ottobre 2010

The Cove

A pochi mesi dal premio Oscar come miglior documentario del 2009, il film "The Cove" torna tragicamente alla ribalta.
E' ripreso infatti, come tutti gli anni, il massacro dei delfini nella baia di Taiji, in Giappone.
Si stima che ogni anno, nel Paese del Sol Levante, circa 20mila delfini vengano massacrati per la loro carne ed altri invece catturati vivi per i delfinari di tutto il mondo.

Quello che accade a The Cove è monitorato giorno per giorno da Sea Shepherd, con foto, video ed un report dettagliato.
Sono comunque molte le organizzazioni che si occupano della mattanza di Taiji : Save Japan dolphins, One voice, Oceanic Preservation Society i più famosi.







Le acque della baia si tingono di rosso, gli attivisti si oppongono e protestano e noi rimaniamo impotenti a guardare, anno dopo anno....il minimo che possiamo fare è firmare una petizione.